Autoritratto di un fotografo:

Il mio approccio alla fotografia risale al lontano ’92, un primo contatto “forzato” dai banchi di scuola. Non cercato e voluto ma imposto.
La prima volta che entrai in camera oscura avevo poco piu’ di 14 anni: il rosso della luce inattinica non permetteva di vedere in modo corretto ma rendeva l’ambiente incredibile e fantastico. Ricordo l’odore forte degli acidi disposti nelle vaschette, e me stessa, incredula nel guardare l’immagine che pian piano si formava… una magia!!!

Se 20 anni fa mi sono imbattuta per caso in un’arte, oggi la inseguo, desidero rievocare emozioni a tinte forti, voglio impadronirmi dell’espressività immediata, catturare emozioni. Le mie emozioni.

Eh si perché la fotografia è questa ricerca continua, è l’istante esatto in cui cio’ che penso diventa tangibile, per sempre, è il momento in cui la mia anima diventa immortale attraverso i colori, anche in una foto in bianco e nero.

Cercare dove apparentemente l’occhio non vede, è un modo di liberare la mente da schemi e orientarla verso mille punti di vista, riuscendo a dare anche nuove interpretazioni alla realtà.

E’ una nuova storia da scoprire… è un semplice viaggio attraverso uno spettro dove al centro della luce siamo noi, con la capacità e la voglia di relazionarci con gli altri.

La fotografia è un viaggio.

Cercate di investire le vostre energie senza nascondere i sentimenti…

Cercate di viaggiare singolarmente domandandovi, senza che necessariamente si arrivi ad una conclusione logica…

Lasciate che l’armonia sia la vostra guida emotiva…

Fotografate con gli occhi donando ad essi la voce dell’anima…

Non pensate ad arrivare alla meta prefissa, gustatevi il cammino…

Buon viaggio e buona luce…